Acido Ialuronico: davvero lo usi ancora solo per le rughe?

Acido Ialuronico: davvero lo usi ancora solo per le rughe?

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    L’acido ialuronico è ormai entrato nel nostro vocabolario comune come elemento fondamentale di ogni skincare routine che si rispetti. Ma cos’è che lo rende così speciale e popolare, e soprattutto perché tutti sembrano esserne assolutamente ossessionati? 

    L’acido ialuronico visto da vicino

    Usato come base in moltissime creme, maschere e sieri nonché dalle infinite applicazioni farmaceutiche, lo troviamo in prodotti come il collirio, gli spray per le corde vocali e le creme per riparare i tessuti connettivi. Ma può essere assunto anche per via orale, tramite integratori di diverse forme e composizioni. 

    Esistono diversi tipi di acido ialuronico e quello che li differenzia è il peso molecolare. L’acido ialuronico ad alto peso molecolare agisce in superficie, andando a creare una sorta di pellicola invisibile che idrata e protegge la pelle. Al contrario, quello a basso peso molecolare è in grado di agire più in profondità, fino a raggiungere gli strati più profondi e stimolare la produzione di nuovo collagene. 

    Un po’ di biologia 

    Dal punto di vista biologico, la molecola dell’acido ialuronico è uno zucchero e viene prodotta naturalmente dal nostro corpo per rendere i tessuti idratati e morbidi. Questo vuol dire che l’acido ialuronico fa già parte naturalmente dei tessuti del nostro corpo. È la componente responsabile dell’idratazione del tessuto connettivo che protegge, sostiene e soprattutto nutre gli altri tessuti, grazie alla sua straordinaria capacità di trattenere e trasmettere idratazione. 

    Quello che forse non sapevi è che 1 grammo di acido ialuronico equivale a 3 litri d’acqua: ogni sua molecola riesce a legare a sé tantissime molecole d’acqua, moltiplicando il suo peso fino a 1000 volte. Una caratteristica che da sola spiega la straordinaria capacità idratante di questo ingrediente, che quando entra in azione rigenera la pelle e favorisce la guarigione di lesioni e piccole ferite.  

    Anche se l’acido ialuronico viene prodotto naturalmente dal nostro corpo, la sua produzione non è sempre regolare. Con l’avanzare dell’età, infatti, il suo livello diminuisce, spingendoci alla ricerca di nuovi modi e trucchi per reintegrarlo. Ovunque ci sia una perdita di tono o una ruga che compare, l’acido ialuronico può venire in nostro aiuto. Ma avresti mai pensato di poterlo utilizzare anche su vulva e vagina?  

    Il trattamento della secchezza

    Come sappiamo, la perdita di tono e di idratazione non riguarda solo la pelle del viso, a cui dedichiamo la maggior parte delle nostre attenzioni. Vulva e vagina non sono immuni da secchezza e invecchiamento, e proprio come il resto del corpo hanno bisogno di essere reidratate. E anche se “lì” il risultato non è visibile a tutti, sicuramente lo è per la persona più importante, cioè per te.

    Quando può essere davvero utile

    Ci sono alcuni casi più di altri in cui l’acido ialuronico può rivelarsi un vero amico. 

    Menopausa

    Con l’arrivo della menopausa non è raro il poter soffrire di secchezza vaginale o di atrofia vulvare. In questa fase delicata della vita, quello che può succede a livello vaginale è che i tessuti si assottiglino e diventino più fragili e sensibili allo sfregamento, con un impatto negativo sulla qualità della vita sessuale e sul piacere nei rapporti. In questi casi reidratare la pelle del canale vaginale è fondamentale. 

    Patologie croniche

    L’ acido ialuronico può essere un ottimo aiutante anche se ci è stata diagnosticata - o abbiamo il sospetto di - una vulvodinia, una patologia poco conosciuta che provoca forte dolore e fitte. In questi casi l’integrazione di acido ialuronico potrebbe essere ideale per alleviare il dolore e la secchezza, e aiutarci a ritrovare serenità con il nostro corpo.

    Terapie oncologiche 

    Un’altra evenienza in cui l’acido ialuronico per la secchezza vaginale è molto apprezzato e utile è nelle pazienti oncologiche, poiché le terapie oncologiche sono incompatibili con la somministrazione di estrogeni - gli alleati numero uno della lubrificazione vaginale. Durante la chemioterapia gli estrogeni tendono inoltre ad abbassarsi provocando secchezza e prurito. Dove non arrivano le terapie ormonali, l’acido ialuronico può essere davvero un prezioso alleato

    Post-parto o post-operazione 

    Infine, grazie alla sua grande capacità di riparare il tessuto connettivo, un prodotto a base di acido ialuronico può aiutare a trattare cicatrici o lesioni dolorose, ad esempio quelle dopo un parto o un intervento, riportando la pelle al suo normale stato di salute. 

    Da solo o in abbinamento ad altri trattamenti 

    Il mercato oggi offre soluzioni di diverso impatto ed entità per risolvere la secchezza vaginale. Una di queste è la biostimolazione, che consiste in una serie di iniezioni di acido ialuronico e altre sostanze in grado di tonificare i tessuti della vulva e della vagina. 

    In alternativa, ci sono anche i trattamenti laser vaginali: sono sedute in ambulatorio non invasive e indolori, che aiutano a contrastare l’atrofia vaginale e la conseguente secchezza. Entrambi i trattamenti migliorano il trofismo dei tessuti senza bisogno di ricorrere agli ormoni, e sono efficaci già dalla prima seduta. Inoltre, possono essere abbinati a prodotti da usare in modo continuativo, come ad esempio Intymate Gel Idratante Intimo all’Acido Ialuronico. Se preferisci una soluzione da applicare in autonomia e in completa privacy, o vuoi semplicemente integrare un trattamento più strutturato, questo è il prodotto che fa per te.  

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